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Brunella Pacia, Responsabile Comunicazione, Ufficio stampa e PR

"Counting the Invisible" è il nuovo report di Plan International sull'importanza dei dati disaggregati per genere.
"Counting the Invisible" è il nuovo report di Plan International sull'importanza dei dati disaggregati per genere. © Plan International
06/10/2016

Contiamo le bambine perché contano!

Quante sono le bambine che lasciano la scuola per diventare spose, o la abbandonano a causa di una gravidanza o di una violenza? Quante sono le bambine che partoriscono prima dei 15 anni? Quante ore al giorno spendono lavorando, che lavoro svolgono e quanto sono pagate?

Non lo sappiamo: milioni di bambine sono "invisibili" ai governi e ai leader politici proprio perché non ci sono dati statistici su di loro. Il report "Counting the Invisible" di Plan International, appena pubblicato, esplora la situazione dei dati attuali e le problematiche che presentano; occorre presentare un quadro più completo della realtà considerando dati in base al genere, all’età, all’etnia, al benessere, alla disabilità e al paese di appartenenza.

Un mondo in cui ogni bambina e ogni donna conta e può essere contata non è solo possibile, ma parte essenziale per raggiungere la vera uguaglianza di genere. 

Inoltre nel report  vengono intervistate 240 ragazze tra i 15 e i 19 anni che vivono in Zimbabwe e in Nicaragua per mostrare le disuguaglianze e le violazioni ai loro diritti che incontrano ogni giorno.

Il report “Counting the Invisible” fa parte dell’iniziativa Because I am a Girl, il movimento globale per i diritti delle bambine: solo dando visibilità alla loro realtà si può trasformare le loro vite.

 

 

 

 


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