Il progetto di Plan International Italia, finanziato dalla Chiesa Valdese nel 2015, si tiene negli slum di Islamabad.
Il progetto di Plan International Italia, finanziato dalla Chiesa Valdese nel 2015, si tiene negli slum di Islamabad. © Plan International

Lotta alla malnutrizione materna e infantile in Pakistan

Nel 2015 la Chiesa Evangelica Valdese ha finanziato un progetto di Plan International Italia in Pakistan, con i contributi del fondo Otto per Mille. Il programma punta a prevenire la malnutrizione e a garantire la salute delle madri e dei bambini che vivono nelle zone più povere di Islamabad.

Plan International Italia ha avviato a settembre del 2015, in collaborazione con Plan International Pakistan, l’implementazione del “Programma di sviluppo della salute nutrizionale per le madri ed i bambini delle zone a rischio di Islamabad”. Il progetto è realizzato grazie al contributo del fondo Otto per Mille della Chiesa Evangelica Valdese.

Il progetto ha l’obiettivo di prevenire nell’area di intervento la malnutrizione, promuovere lo sviluppo e la crescita dei bambini e ridurre il rischio di mortalità dovuta a gravi infezioni nelle madri e nei bambini sotto i cinque anni di età.

Il progetto è localizzato nella città di Islamabad, in Pakistan, e, per la precisione, in tre zone della città denominate “Muslim Colony Bari Imam”, “Shakryal” e “Alipur”. Si tratta di insediamenti illegali (baraccopoli o “slum”), ove risiedono segmenti della popolazione in condizioni di estrema povertà.

Plan International ha intenzione di implementare un programma di sviluppo dell’assistenza sanitaria rivolto alle donne in gravidanza ed in fase di allattamento ed ai bambini sotto i cinque anni di età, al fine di prevenire la malnutrizione nell’area di progetto. Si interviene in un contesto dove l’accesso ai servizi di base è limitato. Plan International ha intenzione di porre in atto interventi a livello sia di prevenzione che di cura.

Plan opera in Pakistan dal 1997, promuovendo processi di sviluppo locale focalizzati sull’infanzia e contribuendo alla costruzione di società sostenibili ed inclusive.

Aggiornamento

Periodo di riferimento: Settembre 2015 - Gennaio 2016

Per raggiungere gli obiettivi progettuali sono stati intrapresi i seguenti interventi di prevenzione e cure pre e post natali:

  • sono stati effettuate due sessioni di formazione (sulla salute e sulla nutrizione dei bambini) della durata di tre giorni (9-11 Settembre 2015) e di quattro giorni (8-11 Dicembre 2015) rivolte a 21 Community Health Workers (CHWs) provenienti dalle comunità di riferimento del progetto e a 6 Lady Health, operatrici sanitarie della zona. La formazione è stata effettuata secondo quanto prevede il manuale di Plan International Pakistan, un documento prodotto dopo anni di esperienza sul campo. Il manuale è scritto in lingua locale, in modo che gli assistenti sanitari possano utilizzarlo come fonte informativa di riferimento durante il loro lavoro.
  • E’ stata fornita agli assistenti sanitari la strumentazione necessaria per lo svolgimento del proprio lavoro, come bilance di precisione ed apparecchiature per misurare la pressione. Sono state acquistate e distribuite dopo le sessioni formative 19 bilance medicali per adulti e 17 bilance pediatriche. 7 bilance pediatriche verranno consegnate a marzo 2016.
  • Gli operatori sanitari durante il periodo di riferimento hanno monitorato la pressione delle donne in gravidanza tramite visite regolari e periodiche per identificare eventuali segni di patologie e hanno monitorato la temperatura dei bambini da zero a tre anni. Al fine di svolgere queste attività sono stati acquistati 28 apparecchi per misurare la pressione (sfigmomanometro) e 28 termometri. 27 di questi sono stati distribuiti agli assistenti sanitari (6 provenienti dalle strutture sanitarie locali e 21 dalle comunità partner di Plan International) mentre uno fa parte della dotazione utilizzata per le sessioni formative
  • Il kit dei CHWs include anche delle borse che vengono utilizzate per trasportare la strumentazione durante le visite domiciliari presso le comunità. Sono state quindi acquistate 30 borse, di queste 27 sono state distribuite ai CHWs e 3 sono state aggiunte alla dotazione dell’ufficio.
  • Gli assistenti sanitari hanno registrato tutte le donne in gravidanza e in fase di allattamento residenti nelle comunità di riferimento, oltre che i bambini; per effettuare l’attività di registrazione sono stati forniti registri e schede. Gli assistenti aggiornano e utilizzano le schede per monitorare il peso dei bambini tra 0 e 3 anni, informando i genitori della salute dei propri figli e segnalando agli ospedali eventuali casi anomali. Negli ultimi 6 mesi i CHWs hanno segnalato alle strutture sanitarie 89 casi anomali, 73 di questi sono stati poi portati in ospedale e visitati da medici.
  • Tra settembre e ottobre 2015 è stata condotta una valutazione di base su un'area estesa della comunità di Bari Imam. Grazie a questa indagine sarà possibile monitorare le variazioni nell’andamento delle visite di controllo pre e post natali, delle vaccinazioni su madri e figli, dei dati relativi al peso e all'altezza, ecc. L’indagine fornirà degli indicatori importanti utili a valutare i risultati del progetto dopo un certo periodo di tempo. Sono stati raccolti i dati di 450 famiglie; questi dati verranno analizzati nella seconda parte del progetto.
  • Dopo la formazione di gruppi di donne in gravidanza e in fase di allattamento nelle comunità, gli assistenti sanitari hanno effettuato visite a domicilio per sensibilizzare le donne sull'importanza di una sana alimentazione per madri e figli, sull'importanza delle cure pre e post natali, dell’allattamento al seno e dei micronutrienti. Gli assistenti hanno inoltre provveduto a registrare i neonati, hanno dato il via al monitoraggio del loro peso e informato i genitori sull’importanza di regolari vaccinazioni. Le visite sono state in totale 5184, di queste 899 per donne in gravidanza e 3067 per donne in fase di allattamento.
  • Sulla base dei risultati delle visite a domicilio effettuate dagli assistenti sanitari sono state condotte 16 campagne trimestrali in tutte le comunità di riferimento del progetto, aventi come tematiche quelle che le indagini hanno stabilito essere più importanti. Durante queste campagne, gli assistenti hanno convocato le donne (hanno partecipato 932 madri) destinatarie del progetto fornendo loro informazioni e anche consigli pratici sull'allattamento al seno e sulla preparazione di pappe per bambini. Durante il periodo di riferimento sono state svolte le seguenti campagne:
  1. esigenze alimentari durante la gravidanza e l'allattamento
  2. importanza delle cure pre natali;
  3. preparazione al parto e alle cure post natali;
  4. importanza dell'allattamento al seno esclusivo e dei benefici di un suo inizio tempestivo;
  5. Patologie come dengue, malaria e diarrea;
  6. 2 sessioni per stimolare l'apprendimento nei bambini tra 0 e 3 anni.
  • Durante le campagne relative all’apprendimento sono stati utilizzati giocattoli e lenzuola colorate, al fine di motivare i bambini ed avviare dinamiche di apprendimento. Sono stati distribuiti giochi ed oggetti differenti a 1500 bambini tra 0 e 3 anni affinché nelle loro case vengano creati degli angoli di gioco e venga così stimolato l’apprendimento e l’interazione. Sono state condotte delle sessioni formative per sensibilizzare le madri circa l'importanza di creare degli spazi di gioco in casa con giocattoli, figurine di cartoni animati e altro materiale per stimolare l'apprendimento.
  • Durante il primo periodo di progetto sono stati organizzati due campi sanitari – il 15 dicembre e il 22 dicembre 2015 – durante i quali diversi medici provenienti da vari centri sanitari hanno visitato presso le comunità madri e bambini sulla base delle informazioni cliniche raccolte dagli assistenti sanitari. In entrambe le occasioni sono stati visitati 950 pazienti (360 donne, 268 uomini e 322 bambini), e sono stati somministrati ove necessario medicinali ed integratori vitaminici (vitamina A, zinco, ferro, acido folico e soluzioni ORS). Durante i campi 322 bambini sono stati pesati con il supporto degli assistenti sanitari e i genitori sono stati informati sullo stato nutrizionale e di salute dei propri figli e sull'alimentazione adeguata per la loro età.
  • Sono state acquistate due fotocamere per poter documentare le attività di progetto.
Apprezzamenti dalle comunità

Shahzad – padre di Eishal – ha scritto una lettera al personale di progetto ringraziando Plan International e la Chiesa Valdese per le sessioni formative effettuate e le visite a domicilio e per avere avuto l’opportunità di apprendere informazioni sull'importanza della crescita dei bambini e sul ruolo dei genitori nello sviluppo dei propri figli. Ha scritto: “Siamo felici che abbiate collaborato con Plan International per lo sviluppo della nostra comunità”.

Resham, residente nella comunità di Bari Imam, ha aggiunto: “Non abbiamo la possibilità di recarci in ospedale per effettuare controlli regolari per via dell’alto costo dei trasporti e dei medicinali, quindi il fatto che un medico donna venga a visitarci direttamente presso la nostra comunità, fornendoci medicinali e cure mediche, rappresenta un'enorme opportunità per noi.”