Tramite questo progetto si permette a bambini audiolesi di imparare la lingua dei segni e accedere all’educazione scolastica.
I bambini che soffrono di disabilità si trovano di fronte a sfide che portano a un impatto negativo nel loro processo di socializzazione, cognitivo e inclusivo nella comunità, per cui la maggior parte dei bambini con handicap non hanno accesso all’istruzione. Tramite questo progetto si permette a bambini audiolesi di imparare la lingua dei segni e accedere all’educazione scolastica. © Plan International

Aiutare i bambini con handicap uditivi in Guinea Bissau

Il progetto Educazione alla lingua dei segni per i bambini e le bambine con disabilità uditive in Guinea Bissau” è stato realizzato totalmente con il finanziamento  del fondo Otto per Mille 2015 della Chiesa Valdese ed è stato implementato da Plan International Guinea Bissau, Plan International Italia e Plan International.

E' stato siglato un accordo di partenariato tra Plan International e la Deaf Association of Guinea Bissau e la strategia del progetto e i risultati attesi sono stati concordati e condivisi con la suddetta associazione che ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo delle attività e nel garantire una piena e consapevole partecipazione dei beneficiari.

Il progetto in breve

Luogo del progetto: regioni di Bafata e di Gabu in Guinea Bissau
Durata del progetto: aprile 2016 – aprile 2017
Obiettivo: aumentare le capacità di comunicazione di bambine e bambini con handicap uditivi in Guinea Bissau tramite la produzione di materiali per la formazione e l'apprendimento della lingua dei segni.

I 3 obiettivi del progetto

1° Sviluppare materiale didattico relativo al linguaggio dei segni
2° Formare e supportare gli insegnanti della lingua dei segni
3° Insegnare il linguaggio ai bambini con disabilità uditive, ai loro genitori e tutori

1° obiettivo: realizzare materiale didattico relativo alla lingua dei segni

Per raggiungere il 1° obiettivo sono stati fatti i seguenti passi:

  • è stato costituito un team internazionale di esperti nel linguaggio dei segni, si è poi organizzato un workshop (27 giugno 2016) coinvolgendo organizzazioni internazionali e nazionali che operano a favore dell’inclusione, il Ministero dell’Istruzione della Guinea Bissau (e i suoi dipartimenti) e il Ministero della Solidarietà Sociale.

Il convegno ha permesso di aumentare la consapevolezza in materia di inclusione dei bambini e delle bambine con disabilità nel sistema educativo, in particolare tra i funzionari del Ministero dell'Istruzione; inoltre ha portato a un coinvolgimento diretto delle istituzioni centrali e locali, ha determinato la partecipazione attiva degli insegnanti facilitando gli scambi di comunicazione tra i soggetti coinvolti nel progetto e inaugurando un processo di apprendimento continuo.

  •  E’ stato prodotto un manuale di formazione a cui hanno partecipato 12 esperti nazionali in lingua dei segni e 12 insegnanti della National School for the Deaf della Guinea Bissau. Il manuale è stato presentato durante la formazione di insegnanti, genitori e tutori tenutasi nella regioni di Bafata e di Gabu.

La sessione rivolta agli insegnanti ha trattato tematiche relative alla pratica pedagogica di insegnamento della lingua dei segni in classi inclusive; quella per i genitori e i tutori ha riguardato il bisogno di valorizzazione sociale delle persone con disabilità uditive.

  • Sono stati realizzati poster e brochure da una parte per l’insegnamento della lingua dei segni - in quanto aumentano i processi di apprendimento tra i bambini con disabilità uditive - e dall’altra come strumento di consapevolezza e di educazione nelle comunità rivolto agli insegnanti non specializzati, ai genitori/tutori e ai compagni di scuola di bambini con disabilità uditive.

I poster illustrano i seguenti temi: l’alfabeto, il calendario, le espressioni di cortesia, la vita scolastica, i colori, la famiglia, l’igiene, la salute di base, l’alimentazione, gli animali domestici e selvatici, i numeri, i mezzi di trasporto, le professioni, le culture, la geografia, le città, le nazioni, i verbi, aggettivi. Le brochure trattano di temi quali la salute, la famiglia e la società in relazione alle persone con disabilità uditive.

  • Sono stati prodotti giochi didattici su tematiche quali la nutrizione, la prevenzione delle malattie, nonché sono stati realizzati giochi per sviluppare le capacità di calcolo e di comunicazione.
  • E’ stata redatta una nuova edizione del dizionario della lingua dei segni, ampliandolo di oltre 1.000 nuovi segni raddoppiando i vocaboli della precedente. Il dizionario è stato organizzato in temi che vengono spiegati tramite dialoghi illustrati con fotografie. Il dizionario è stato adottato dal Ministero dell’Istruzione e sarà utilizzato come strumento ufficiale di insegnamento della lingua dei segni nella Guinea Bissau.

E per approfondire… qualche numero:

Il manuale di formazione è stato stampato in 1.000 copie (50 pagine) e distribuito in 200 scuole a 6.935 studenti nelle regioni di Bafata e Gabu.

I poster sono stati stampati in 4.000 copie, le brochure e in 1.000 copie. Sono stati realizzati 20 giochi per un totale di 200 kit.

Il dizionario è stato stampato in 1.000 copie.

2° obiettivo: formare e supportare gli insegnanti della lingua dei segni

Sono state organizzate due sessioni di formazione a Bafata e a Gabu a cui hanno partecipato complessivamente 146 insegnanti specializzati nel linguaggio dei segni.

La partecipazione ha avuto un successo superiore alle aspettative, dimostrando il bisogno di formazione. Al termine dei training il 97% degli insegnanti è stato in grado di rispondere a tutte le domande. 

3° obiettivo: insegnare il linguaggio ai bambini, ai loro genitori e tutori

Un team di 5 persone ha individuato 82 bambini con handicap uditivi nelle 20 comunità distribuite nelle regioni di Bafata e di Gabu, creando così una banca dati dei bambini beneficiari del progetto. Sono stati formati volontari locali su come identificare bambini con tale disabilità.

Di seguito sono stati formati 76 genitori e tutori su come sostenere i propri figli audiolesi nei processi di apprendimento e nell’insegnamento. La metodologia utilizzata è stata caratterizzata da lezioni frontali, visite a casa e condivisione di esperienze tra i partecipanti. Il 49% di loro non aveva alcuna conoscenza del linguaggio dei segni. A seguito della formazione, oltre il 70% dei genitori è in grado di comprendere ed esprimersi con la lingua dei segni.

Monitoraggio del progetto

L’attività di monitoraggio si è svolta una volta al mese dallo staff di Plan International, inoltre si sono tenute sei volte al mese visite congiunte con i partner locali nelle scuole target con riunioni tecniche con i direttori delle scuole, le associazioni di studenti e gli insegnanti formati.

In questo modo sono stati monitorati la performance tecnica e pedagogica degli insegnanti e il livello di applicazione delle metodologie di insegnamento della lingua dei segni. Le visite hanno anche avuto l’obiettivo di valutare l’effettiva applicazione da parte delle scuole degli approcci inclusivi. 

Risultati

Durante le interviste condotte con insegnanti, genitori e tutori sono stati riscontrati i seguenti impatti positivi:

  • miglioramento delle pratiche degli insegnanti in classe più inclusive;
  • accrescimento del coinvolgimento degli insegnanti nel processi di insegnamento;
  • miglioramento dei risultati scolastici da parte dei bambini con disabilità uditive;
  • maggiore interesse da parte delle autorità regionali nel replicare tali buone pratiche.

Storie di successo

Iero Sierra

È un bambino di 8 anni con disabilità uditiva. Iero frequenta la Cumuda Pilot School dall’anno scolastico 2011/2012 ed ha appena raggiunto il 3° grado. Ogni giorno compie 2 km per raggiungere la sua scuola. Vive con i suoi genitori e dopo le lezioni aiuta il padre nel suo negozio in cui si riparano biciclette.

Ora Iero riesce a esprimersi meglio, ad applicarsi di più a scuola e a interagire con gli altri bambini, i suoi insegnanti sono più preparati ed aggiornati sulle metodologie di insegnamento: tutto ciò ha fatto sì che la sua presenza a scuola sia diventata più regolare e il suo rendimento scolastico sia migliorato significativamente.

Amadu Cande

Amadu Cande ha 10 anni, frequenta la scuola dal 2011 ed è arrivato solo al 3° grado. E’ completamente non udente. Vive nella comunità di Sintcha Bilali, a 2 km dalla scuola.

E’ considerato da tutti uno studente scrupoloso e secondo gli insegnanti la sua disabilità non è più un ostacolo per i suoi progressi scolastici. Ora Amadu è un bambino felice e socievole, frequenta la scuola tutti i giorni e ha ottimi rapporti con i suoi compagni.