Plan in Italia nel Dopoguerra

Plan in Italia nel Dopoguerra

La Seconda Guerra Mondiale lascia l'Italia in ginocchio. I dati del tempo rivelano una situazione insostenibile: quasi 3 milioni di italiani vivono in condizioni di estrema povertà, circa 19.000 senza tetto sono ammassati in baracche, fienili, vecchie scuole diroccate, soprattutto nella zona di Napoli.

Decine di migliaia di bambini sono rimasti orfani e almeno 15.000 mutilati dai bombardamenti.

Alla fine del 1944, dalla sua sede a Malta, Foster Parents/Plan (così si chiamava al tempo Plan International) decide di aiutarli, aprendo dei programmi in Italia. Stabilisce subito tre progetti a Roma e uno a Napoli con l'obiettivo di trasformare queste piccole vittime in giovani capaci di rispondere in modo positivo alla tragedia.

Nel Maggio 1947 una donna straordinaria, Elma Baccanelli, americana di origini italiane, apre a Roma una sede di Foster Parents/Plan, avviando un programma di adozioni a distanza per ben 11.500 bambini italiani, assegnandoli a benefattori americani.

Tra di loro ci sono molti attori famosi di Hollywood: Gary Cooper, Raymond Burr, Peter Ustinov, Sandra Dee, Harry Belafonte, Helen Bonfils. Due bambine sono persino adottate a distanza dagli equipaggi di due sottomarini americani.

Plan possiede ancora un ricco archivio fotografico, realizzato durante le visite in Italia di queste celebrità, che negli anni '50 sono venute ad incontrare il piccolo adottato a distanza.

Molti di questi ex-bambini sono tuttora viventi.

In una prima fase l'intervento si concentra sui centri di accoglienza di minori mutilati ai quali, grazie al proprio benefattore americano, vengono impiantati arti artificiali, protesi oculari ed effettuati interventi di plastica ricostruttiva, spesso condotti negli USA. Si finanzia anche un centro a Milano, attrezzato di sala operatoria, grazie ad una generosa donazione fatta a Foster Parents/Plan da Arturo Toscanini.

Il progetto a loro favore prosegue fino al 1952  quando il Governo italiano stanzia per loro pensioni di invalidità. Foster Parents/Plan decide allora di orientare il proprio intervento verso i minori italiani residenti nelle zone più povere del Paese, soprattutto nel sud, stabilendo progetti a Napoli, Salerno, Foggia, Pesaro e in Calabria. Vengono assegnati in adozione a distanza ad americani bambini di circa 12 anni di età fino al compimento dei 16 anni, ma se sono iscritti a una scuola il sostegno prosegue fino al termine del corso di studi.

A titolo di riconoscimento e apprezzamento del lavoro svolto da Foster Parents/Plan in Italia vengono assegnati nel 1950 due premi a Edna Blue, Presidente Internazionale di Plan, la Croce al Merito dell'Ordine di Malta e la Stella di Solidarietà dal Governo italiano del tempo.

Il boom economico degli anni '60 offre a molte famiglie l'opportunità di migliorare le proprie condizioni di vita e quindi, nel Marzo 1969, Plan decide che non è più necessario il suo impegno in Italia. La sede romana viene chiusa. Pochi mesi dopo purtroppo Elma Baccanelli muore per una grave malattia, a soli 50 anni. Verrà ricordata per sempre come Signora Plan dagli 11.500 bambini italiani e dalle loro famiglie che hanno avuto la possibilità di costruire un futuro migliore grazie al suo lavoro.