Aggiornamento 20 Ottobre 2015

Il 10 Ottobre altri 11 profughi sono annegati nel porto di Baltim nel Mediterraneo nel tentativo di raggiungere le coste europee. Erano siriani e africani. Le guardie costiere egiziane ne hanno tratto in salvo 15. Solo nel 2015 ben 3.092 persone sono morte nel tentativo di raggiungere l'Europa.

Al 30 di Settembre si erano registrati in Egitto 128.019 rifugiati siriani, ma si stima siano in totale oltre 300.000 se si comprendono anche i non registrati, mentre le autorità egiziane ne calcolano addirittura 500.000. Di essi ben il 49% sono donne e il 21% bambini. Si stima che in Egitto siano arrivati (oltre a siriani) anche 7.000 somali, 19.000 sudanesi e 82.000 rifugiati di altre nazionalità.

Il lavoro di Plan International Egypt prosegue senza problemi. Oltre 10.540 bambini hanno ottenuto i kit scolastici distribuiti e utilizzano le attrezzature fornite alle scuole pubbliche di Greater Cairo, Alexandria e Damietta. L'8 ottobre sono poi state consegnate a 643 famiglie particolarmente bisognose delle somme di denaro in contanti.

Sta arrivando l'inverno e le famiglie sono molto preoccupate per il freddo contro cui non hanno abiti adatti nè coperte. Plan Egypt ha come impegno quello di fornire assistenza in denaro a circa 800 famiglie, fino a gennaio 2016.

I bambini siriani abbandonano la scuola per varie ragioni, soprattutto perchè le famiglie non sono in grado di coprire i costi di libri, quaderni, divise e trasporti. Inoltre sono oggetto di violenze ed episodi di bullismo, soprattutto per le bambine. Questo causa nei genitori forte stress e disagio ed è una delle principali ragioni per cui decidono di tentare la sorte verso le coste europee.

Plan International è in prima linea per arginare questo problema, dando kit scolastici e organizzando classi di recupero.

Inoltre i bambini siriani non hanno accesso alle vaccinazioni e alle cure mediche e sono affetti da malnutrizione. Plan International Egypt sta facendo pressione sulle autorità governative e sta offrendo copertura finanziaria per le vaccinazioni ai bambini siriani.

Al momento Plan Egypt sta aiutando almeno 15.000 famiglie siriane offrendo accesso a scuola, protezione, sanità, assistenza psicologica e aiuti in denaro.

 

 

Maya torna a sorridere

Maya ha 14 anni ed è una delle migliaia di ragazzine siriane che sono arrivate in Egitto con la famiglia. I genitori all'inizio non volevano lasciare la Siria ma alla fine hanno deciso di scappare in Egitto perchè la situazione era diventata troppo difficile e nè lei nè il fratellino potevano più andare a scuola.

Ma tutto è cambiato nella vita di Maya. Prima, in Siria, era come tutti gli altri ragazzini e voleva solo giocare. Da quando è arrivata in Egitto invece sente di avere più responsabilità e vuole solo studiare.

Da grande sogna di fare il medico. I primi mesi in Egitto sono stati davvero duri perchè il padre non risuciva a trovare lavoro o se lo trovava veniva pagaro pochissimo. Adesso lavora in un negozio di frutta. A Maya manca da morire la casa dei nonni, i suoi amici e la scuola in Siria. Ma oggi è contenta perchè Plan International le ha dato un kit scolastico. Libri, quaderni, lo zaino, matite e penne... così oggi a Maya torna il sorriso.