Con un programma di sostentamento locale le ragazze vengono formate con corsi professionali - come quello di confezionamento di abiti che viene illustrato nella foto.
Con un programma di sostentamento locale le ragazze vengono formate con corsi professionali - come quello di confezionamento di abiti che viene illustrato nella foto - affinché possano diventare economicamente indipendenti. © Plan International

Un'alleanza per dare voce alle bambine etiopi

Il secondo progetto individuato da Plan International Italia per la Campagna Because I am a Girl si sviluppa in Etiopia nella città di Lalibela e punta a ridurre le mutilazioni genitali femminili e i matrimoni prematuri in tale comunità. Da luglio 2016 le donazioni raccolte da Plan International Italia per la Campagna sono destinate anche a tale progetto.

Il progetto “Girls Advocacy Alliance”, “Un’alleanza per dare voce alle Bambine” è focalizzato sulle violenze di genere e in particolare sui matrimoni prematuri, sulle mutilazioni genitali femminili, utilizzando diverse strategie di advocacy per agire sul governo e sui leader accreditati nel Paese sui temi di giurisprudenza e di diritti umani.

Con l'introduzione di programmi di sostentamento locale a favore delle ragazze, delle giovani donne e dei genitori, le bambine possono rimanere a scuola per il periodo di tempo che permette loro di crescere per decidere del loro futuro. Infine con questo progetto si lavora con le donne che praticano le mutilazioni genitali femminili, che considerano tale pratica unico mezzo di sussistenza.

Il fine del progetto è quello di ridurre l'impatto delle mutilazioni genitali femminili e dei matrimoni prematuri nelle comunità di Lalibela che al momento sono tra i più alti al mondo: l'82% delle bambine si sposa prima dei 15 anni, l'81% viene mutilata ai genitali, una gravidanza su tre è precoce.

Il progetto terminerà il 30 giugno 2018.

I focus del progetto

Plan International Etiopia ha trasferito nel progetto "Un’alleanza per dare voce alle Bambine" la sua esperienza di oltre quarant'anni sul campo e ha evidenziato le seguenti linee guida:

  • formare le partecipanti con corsi professionali e sono stati individuati i seguenti: corso di confezionamento di abiti, di panetteria e di cucina, di ceramica;
  • rendere le ragazze capaci di gestire un'attività economica, fornendo loro competenze nell'imprenditoria e nella gestione finanziaria di un'attività;
  • incoraggiare le comunità a realizzare gruppi di risparmio e credito, in modo che gli abitanti di un villaggio siano in grado di sostenersi in modo autonomo.

I diretti beneficiari sono ragazze che rischiano di diventare spose bambine e giovani donne e bambine economicamente vulnerabili; in totale si tratta di 60 ragazze e donne, mentre i beneficiari indiretti saranno circa 250.

Infine il progetto prevede di mobilitare le comunità contro le mutilazioni genitali femminili, agendo sui loro leader, tale orribile pratica è fomentata dalle donne che la realizzano, per non perdere la loro - pressoché unica - fonte di guadagno. In una fase successiva si prevede di focalizzare il progetto anche su tali donne affinché trovino un'altra entrata economica.

Lalibela: una città al femminile

Lalibela si trova nel distretto di Lasta nella Regione di Amhara, è una delle città più sacre dell’Etiopia, famosa per le sue chiese monolitiche scavate nella roccia, le cui radici storiche risalgono ai tempi degli Apostoli. Attualmente la popolazione è di circa 166.638 abitanti di cui 85.563 hanno meno di 24 anni e più del 50% è costituito da bambine e/o giovani donne.

Tra i principali ostacoli che le bambine etiopi affrontano vi sono le mutilazioni genitali femminili e i matrimoni prematuri, pratiche disumane, entrambe dovute alla povertà: i genitori sono costretti a far sposare le bambine a 12 anni, pensando di dare loro una chance nei confronti della povertà e le mutilazioni genitali femminili sono un mezzo di sopravvivenza per le donne che le praticano. In pratica la povertà gioca un ruolo fondamentale costringendo le famiglie a iterare pratiche disumane che hanno effetti devastanti sulla vita delle bambine.

Dalla fine del 2015 la città sta vivendo una grave siccità che ha colpito e continua a colpire la regione di Amhara. Plan International Italia ha lanciato un appello umanitario per soccorrere le famiglie colpite.

NEW: aggiornamento gennaio-giugno 2017

Una delle partecipanti al corso di confezionamento di abiti del progetto "Un’alleanza per dare voce alle Bambine" che si tiene in Etiopia e che fa parte dei progetti Because I am a Girl
Aggiornamento del progetto "Un'alleanza per le Bambine etiopi" Leggi tutto

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