Mirte è una bambina etiope, ha 14 anni; due volte a settimana ha il compito di raccogliere l'acqua e deve avventurarsi tra le montagne per trovare uno delle poche sorgenti idriche ancora disponibili.
Mirte è una bambina etiope, ha 14 anni; due volte a settimana ha il compito di raccogliere l'acqua e deve avventurarsi tra le montagne per trovare uno delle poche sorgenti idriche ancora disponibili. © Plan International / Antonio Fiorente

Siccità in Etiopia nel 2016: emergenza senza precedenti

Il 2016 sarà probabilmente ricordato come uno degli anni peggiori di sempre per l'emergenza siccità in Etiopia. A causa degli effetti de El Nino, sono infatti oltre 10 milioni, di cui 6 milioni composti da bambini e donne in gravidanza o neomamme, le persone colpite da insicurezza alimentare e che necessitano di assistenza umanitaria immediata.

La situazione è ormai disperata, sia dal punto di vista umanitario che da quello economico, con allevamenti e produzione agricola in piena emergenza. L'agricoltura rappresenta ancora oggi il principale mezzo di sostentamento dell'Etiopia, contribuendo al 42% del PIL del paese, ma senza acqua piovana si stima un crollo impietoso dal 50% al 90% della produzione agricola complessiva.

I raccolti sono insufficienti a soddisfare la richiesta di cibo e migliaia di famiglie sono state costrette a trasferirsi in regioni dell'Africa meno colpite dalla siccità, come testimonia Semira, che vive in una delle regioni più colpite, Oromia:

"Non abbiamo più nulla da raccogliere quest'anno a causa della carenza di acqua piovana negli ultimi due anni. Viviamo dell'aiuto offerto dalle organizzazioni non governative tra cui Plan International".

Mancanza di acqua e cibo, malattie ed epidemie come la malaria, la scabbia, il tracoma e la diarrea sono tra i principali fattori di mortalità in Etiopia, soprattutto tra i bambini al di sotto dei 5 anni.

I danni della siccità colpiscono pesantemente anche l'istruzione dei bambini etiopi e soprattutto delle bambine, costrette ad affrontare lunghi tragitti per recuperare l'acqua dalle pochi fonti disponibili, mettendo così a rischio il futuro delle nuove generazioni:

“Ho sei figli e solo due di loro andavano a scuola - racconta Legesse Daarsa del distretto di Dara - Ora non possono più andarci, stanno a casa perché non hanno nulla da mangiare, i miei figli soffrono di grave malnutrizione e si stanno ammalando”.

Siccità in Etiopia: le testimonianze di un’emergenza

Chaltu Nasiro ha 27 anni e vive con il marito e il loro bambino di due anni nella regione di Oromia, una delle zone più colpite dagli effetti devastanti de El Nino. Chaltu e la sua famiglia coltivavano la terra per vivere, ma la siccità gli ha portato via tutto:

"Quest'anno non ha piovuto abbastanza, i nostri raccolti sono andati distrutti. Abbiamo coltivato il mais e il sorgo per sopravvivere, ma ora le cose stanno diventando molto difficili. Non c'è acqua, né pioggia nella nostra comunità. Mio figlio è malnutrito a causa della mancanza di acqua e cibo, così come il nostro bestiame. Non abbiamo accesso all'acqua e, se non pioverà, la situazione è destinata solo a peggiorare.

Di recente ho dovuto vendere una delle mie mucche per comprare qualcosa da mangiare. Stiamo sopravvivendo con gli aiuti alimentari forniti dal governo, ma non sappiamo se sarà sufficiente per noi. Abbiamo bisogno di assistenza continua finché la situazione non migliorerà. Non vediamo l'ora di avere acqua, cibo e medicine."

Siccità in Etiopia nel 2016: gli aiuti di Plan International

Un'emergenza che rischia di trasformarsi in una vera e propria catastrofe se non si troveranno soluzioni adeguate. Per far fronte a questa gravissima condizione, Plan International ha lanciato un appello per raccogliere fondi utili a sostenere le attività di assistenza umanitaria a favore del popolo etiope ed in particolare dei bambini, i più colpiti dalle calamità naturali.

In particolare, Plan International Etiopia collabora con il governo per fronteggiare l'emergenza e già a novembre 2015 ha realizzato un piano di intervento basato su priorità quali nutrizione, WASH (Water, Sanitation and Hygiene), supporto di bestiame salvavita, sicurezza alimentare e mezzi di sussistenza, sostenendo fino ad ora con aiuti alimentari oltre 35.000 bambini e 31.000 (*) donne in gravidanza e neomamme nelle Regioni di Oromia, Amhara e SNNPR (Southern Nations, Nationalities’ and Peoples’ Region).

L'aiuto di Plan International Etiopia è mirato anche alla ripresa della produzione agricola, grazie alla distribuzione di sementi resistenti alla siccità (come cipolle, pomodori, cavoli e patate dolci) a oltre 18.000 famiglie e all'educazione sanitaria per oltre 13.000 persone, istruite su malnutrizione, igiene personale e preparazione del cibo per i lattanti, formando al contempo 59 operatori sanitari sull'assistenza a bambini affetti da malnutrizione grave.

Tutti i fondi raccolti da Plan International Italia grazie all'appello per l'emergenza siccità in Etiopia andranno direttamente alla sede di Plan International Etiopia, senza intermediari, per essere immediatamente utilizzati.

(*) Dati aggiornati ad Aprile 2016.