Ad Asunción, in Paraguay, Plan International ha costruito spazi dedicati ai bambini colpiti dalle alluvioni.
Ad Asunción, in Paraguay, Plan International ha costruito spazi dedicati ai bambini colpiti dalle alluvioni. © Plan International

El Nino: cause, problemi e conseguenze

Prima di tutto, cos'è El Nino? El Nino è un fenomeno climatico periodico che accade in media ogni 3-5 anni ed è causato da un temporaneo indebolimento della fascia degli Alisei, venti costanti che soffiano da sud-est e che moderano la temperatura, che provoca di conseguenza un anomalo riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico equatoriale.

Non si tratta però "solo" di un fenomeno meteorologico che provoca pesanti effetti climatici in svariate aree del pianeta, ma anche (e soprattutto) di una delle maggiori cause di crescita della fame e della povertà nel mondo, soprattutto nel continente africano.

El Nino ha iniziato a prendere forma da Marzo 2015, raggiungendo la sua massima intensità a fine 2015, con previsioni per il 2016 tra le peggiori mai registrate negli ultimi 30 anni.

Recenti dati ONU parlano infatti di oltre 60 milioni di persone nel mondo, di cui ben 50 milioni in Africa, che nel corso del 2016 soffriranno ancor più la fame e la povertà. Una delle conseguenze de El Nino che aggravano la situazione è la siccità nelle zone del mondo colpite dal fenomeno.

Gli effetti de El Nino su bambini e bambine

Drammaticamente colpiti dagli effetti devastanti de El Nino sono stati in particolare Etiopia, Zimbabwe, Timor Leste, Paraguay e Myanmar, paesi presidiati da Plan International in cui i bambini sono a rischio di mancanza di cibo e acqua ed esposti a epidemie e malattie causate dalla scarsità di acqua pulita.

Traumi fisici e psicologici, totale assenza di sicurezza e di una vita stabile sono solo alcuni dei fattori di rischio per le vite di bambine e bambini colpite dalle devastazioni de El Nino.

In particolare sono le bambine a soffrire di più a causa dei danni provocati, perchè addette al recupero dell'acqua e costrette a raggiungere sorgenti idriche ancora più lontane da casa, affrontando viaggi rischiosi, anche di notte, col pericolo costante di abusi sessuali.

I bambini, malnutriti e spesso a stomaco vuoto, sono troppo provati per affrontare i viaggi verso la scuola, lontana decine di chilometri, e le famiglie, con pochi soldi a disposizione e senza la possibilità di pagare libri e materiale scolastico, sono costrette a migrare alla ricerca di cibo ed erba per il bestiame, unico mezzo di sostentamento a loro disposizione. Tutto ciò determina così un pericoloso allontanamento dei bambini da scuola.

El Nino: le conseguenze in Africa, Asia e America Latina

L'Etiopia, il secondo stato africano più popoloso con 90 milioni di abitanti, rappresenta senza dubbio il paese con l'emergenza siccità più pesante: oltre 10 milioni di persone – di cui il 60% sono bambini e donne in gravidanza o che allattano – hanno urgente necessità di assistenza umanitaria. 2 milioni e 200 mila sono bambini sotto i 5 anni denutriti e oltre 450 mila i piccoli in severe condizioni di malnutrizione che richiedono interventi alimentari speciali.

L'economia del paese, basata principalmente sull'agricoltura, è al collasso: senza acqua piovana, l'intera produzione agricola è in crollo verticale e la morte di migliaia di capi di bestiame non fa che aggravare la situazione di migliaia di famiglie, obbligate a spostarsi in regioni africane in cui la siccità provocata da El Nino ha causato meno danni.

Plan International Italia ha lanciato un appello per raccogliere fondi a favore della popolazione etiope e in particolare dei bambini delle zone più colpite: i fondi raccolti in Italia andranno direttamente e al 100% alla sede di Plan International Etiopia, senza alcun intermediario, e verranno utilizzati immediatamente.

In Zimbabwe la siccità si stima abbia colpito il 30% dell'intera popolazione, 2,8 milioni di persone, che si trovano tuttora in condizioni di totale insicurezza alimentare, tanto da obbligare il governo a dichiarare lo stato di calamità nazionale.

Le famiglie non riescono a far fruttare le proprie coltivazioni e il lavoro agricolo si riduce sempre più, così come i pozzi d'acqua. In questa condizione disperata, gli aiuti alimentari forniti non bastano, nonostante il sostegno di Plan International, che in questi mesi ha portato acqua e cibo, impegnandosi a collaborare con il governo per monitorare le condizioni di bambini, famiglie e comunità nelle aree colpite.

Anche nelle zone di Timor Leste, paese del sud-est asiatico in cui agricoltura e allevamento sono i principali mezzi di sostentamento della popolazione, la drastica diminuzione delle precipitazioni ha causato scarsi raccolti, fame e povertà. Al momento si stima che circa 200.000 persone, un quinto della popolazione totale, siano rimaste colpite dalla siccità.

In queste aree Plan International lavora con il governo per monitorare le fonti d'acqua in esaurimento, sistemare tubi di scarico e rubinetti e avviare progetti per la conservazione dell'acqua, educando al contempo i bambini nei distretti di Aileu e Lautem sull'importanza della pulizia e dell'utilizzo di acqua pulita e servizi igienici sanitari, per evitare diffusione di malattie ed epidemie.

In America Latina la situazione non è migliore, con il Paraguay sconvolto da inondazioni senza precedenti nei primi mesi del 2016. Nella capitale Asunción e in sette regioni è stato dichiarato lo stato di emergenza a causa delle forti piogge provocate da El Nino.

Una situazione critica che ha costretto l'evacuazione di 15.000 persone in 117 rifugi temporanei situati in scuole, stazioni militari, campi sportivi e piazze. Per aiutare i bambini esposti ai danni de El Nino, Plan International ha sviluppato un progetto per la realizzazione di spazi protetti dove i bambini possono accedere ad acqua potabile, giocare, studiare e ricevere sostegno psicologico.

El Nino e La Nina, milioni di persone a rischio anche nel 2017

Calamità naturali come siccità e inondazioni sono sempre più frequenti e sconvolgono ogni anno milioni di famiglie, soprattutto le più povere, già fortemente provate da una vita difficile e dal futuro incerto.

I danni già provocati da El Nino e quelli potenziali che si potrebbero registrare a causa de La Nina, effetto climatico opposto che abbatte le temperature e rischia di scatenare cicloni e uragani, potrebbero ulteriormente aggravare il numero di persone colpite nell'arco dei prossimi anni.