Nel mondo sono 41 mila le bambine che ogni giorno sono costrette a sposarsi.
Nel mondo sono 41 mila le bambine che ogni giorno sono costrette a sposarsi.

Spose bambine: come combattere i matrimoni precoci

Oltre 140 milioni di spose bambine entro il 2020. Questo il dato preoccupante che fa riflettere su una delle piaghe più atroci del nostro mondo, un dramma odioso e silenzioso che trova continua linfa vitale in luoghi dove povertà, discriminazione, tradizioni culturali e sociali arretrate e mancanza di norme sui diritti dei bambini sono elementi difficili da eliminare.

Essere una sposa bambina significa non avere il diritto di scegliere liberamente della propria vita, ad un'età nella quale le "scelte di vita" non dovrebbero essere nemmeno contemplate. Significa vedere la propria infanzia negata, non avere un futuro, non contribuire alla nascita di una generazione più forte e alla crescita del proprio Paese.

Una crescita che deve necessariamente passare da istruzione, educazione e conoscenza per combattere un problema culturale, nel quale conflitti, guerre civili, basso livello di sviluppo e scarse condizioni sanitarie sono fattori determinanti e difficilmente estirpabili, ma su cui si può intervenire.

Spose bambine: un programma per contrastare il matrimonio precoce

Come indicato nel Report 2013 di Plan International "A girl's right to say no to marriage", il matrimonio precoce rappresenta un problema mondiale che impedisce alle bambine di completare il proprio percorso di educazione. Nei Paesi in via di sviluppo 1 bambina su 3 si sposa infatti prima dei 18 anni. Sono 14 milioni all'anno, 41.000 al giorno.

Per questo, come citato nel manifesto di Plan International - Le Spose Bambine, l'organizzazione e i suoi partner cercano di rispondere al problema semplificando il dialogo all'interno delle comunità riguardo i diritti all'educazione dei bambini, condannando il matrimonio precoce ed altre pratiche dannose, con sensibilità e massima attenzione.

I rappresentanti del programma si incontrano con i leader delle comunità per spingere verso un cambiamento comportamentale grazie al lavoro di educatori, operatori sanitari, insegnanti e avvocati, sfruttando dove possibile narrativa, storia ed arte come innesco culturale.

Educazione, conoscenza e apprendimento sono infatti alla base del programma, come avviene in Pakistan, dove Plan International opera con i leader religiosi per modificare gli atteggiamenti dannosi nei confronti delle bambine e fornire l'educazione all'interno della comunità come mezzo per ritardare il matrimonio, aiutando così le ragazze a completare la propria istruzione di base.

Una volta sposata, infatti, una bambina viene considerata adulta, con responsabilità da adulta, e non può più proseguire gli studi a causa delle sue nuove responsabilità casalinghe. La famiglia non comprende nella maggior parte dei casi l'importanza e il ruolo fondamentale dell'istruzione, allontanando le bambine dalla scuola e compromettendo anche le future generazioni.

L'istruzione delle spose bambine per ritardare i matrimoni precoci

L’istruzione rappresenta infatti un elemento chiave per ritardare il matrimonio e le gravidanze: dati recenti stimano che un anno in più di scuola riduce il tasso di fertilità del 10% e che le ragazze prive di un’istruzione sono tre volte più soggette a sposarsi prima della maggiore età rispetto alle ragazzine con diploma di scuola secondaria o superiore. Nei Paesi in via di sviluppo solo il 50% delle ragazze sono iscritte alla scuola media e, se si considera l’Africa, la percentuale scende al 43%.

Le comunità devono necessariamente essere sensibilizzate attraverso un percorso culturale, introducendo il dibattito sui diritti dei bambini e delle bambine alla salute, al benessere ed all'educazione, spingendo le comunità a comprendere l'errore del matrimonio precoce e mostrando alternative economiche e di sostentamento, oltre ai benefici di mantenere le ragazze a scuola.

Usare un linguaggio tecnico basato solo sul rispetto dei diritti, senza affrontare preliminarmente e per gradi una discussione riguardo i doveri dei genitori verso i bambini ed il vantaggio a lungo termine di una corretta educazione, riduce le probabilità di successo e di reale cambiamento del programma, portando le comunità rurali a non comprendere a fondo il problema e spingendo i genitori a preoccuparsi che gli venga impedito di fare ciò che credono sia nel migliore interesse dei loro figli.

Il cambiamento deve partire dai genitori quindi, dalla loro mentalità e comprensione del problema, come raccontato nella testimonianza di una sposa bambina del Bangladesh scampata a un matrimonio precoce:

"I miei genitori hanno tentato di spingermi più volte al matrimonio prima dei 18 anni, ma ero determinata. Quando la famiglia dello sposo veniva a trovarmi, non mi facevo trovare a casa... Mio padre mi ha chiesto più volte il perchè del mio atteggiamento e allora gli ho spiegato cosa accade ad una ragazza quando si sposa a quell'età, dicendo che volevo continuare a studiare. Solo a quel punto mio padre ha capito e ha detto a tutti che mi sarei sposata solo al compimento della maggiore età" (tratto da: Plan Asia Regional Office, Child Marriage Initiative: Summary of Research in Bangladesh, India and Nepal, Bangkok: Plan Asia Regional Office, 2013).