Malala durante il suo discorso a favore dell'istruzione delle bambine davanti all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Malala durante il suo discorso a favore dell'istruzione delle bambine davanti all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite (12 luglio 2013). © Alexandra Kensland Letelier / Plan International

La battaglia di Malala Yousafzai per i diritti delle bambine

La scuola e l'istruzione, diritti fondamentali ed inalienabili che diventano un crimine per oltre un milione di bambine, costrette a vedersi negata la possibilità di andare a scuola solo perchè femmine.  Un diritto per cui da tempo combattono Associazioni e Organizzazioni di tutto il mondo e che negli ultimi anni ha trovato in Malala Yousafzai la principale testimonial e figura di riferimento per la battaglia a favore dei diritti delle bambine all'istruzione.

La battaglia di Malala ha inizio nel 2009, nel suo Paese, il Pakistan, quando all'età di 11 anni comincia a scrivere un piccolo diario con appunti sulla realtà quotidiana che la circonda, sui crimini e le violenze perpetrate dai talebani nei confronti delle bambine, alle quali viene negato il diritto di andare a scuola ed istruirsi.

Il diario si trasforma in un blog pubblicato dalla BBC e raggiunge ben presto una popolarità mondiale, fino ai talebani stessi, che nel 2012 aggrediscono Malala mentre sta andando a scuola, sparandole alla testa, perchè la bambina, con i suoi pensieri, rappresenta "il simbolo degli infedeli e dell'oscenità".

Malala viene curata in Gran Bretagna, a Birmingham, e nonostante le gravi condizioni si salva, diventando il simbolo di una battaglia umanitaria che coinvolge l'ONU stessa e tutte le principali Associazioni e Organizzazioni mondiali.

Malala sostiene Because I am a Girl

Due giorni dopo l'attentato, Plan International lancia la campagna "Because I am a Girl" in occasione della prima Giornata Mondiale delle Bambine, con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica ed aiutare milioni di bambine che ancora oggi non hanno accesso all'istruzione. La campagna, sostenuta dalla stessa Malala, ha raggiunto direttamente 5 milioni di bambine e portato alla realizzazione di 583 programmi focalizzati su di loro.

Malala Yousafzai: il discorso all'ONU e il Nobel per la Pace

A 16 anni, nel 2013, Malala è davanti all'assemblea delle Nazioni Unite, coperta dallo scialle appartenuto a Benazir Bhutto (altra grande "donna del Pakistan", due volte Primo Ministro, morta in un attentato nel 2007), e la sua testimonianza commuove il mondo: un discorso profondo, ma schietto, che mette in luce le paure degli estremisti verso l'istruzione, il loro timore del cambiamento e di una nuova coscienza collettiva che possa ostacolare la dottrina del terrore, basata sull'odio e sull'ignoranza. Perchè, citando proprio il discorso di Malala, “Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo".

Nel 2014, dopo aver ricevuto appena un anno prima dal Parlamento Europeo il Premio Sacharov per la libertà di pensiero, arriva il riconoscimento internazionale più importante in favore della sua lotta: il Premio Nobel per la Pace. Malala Yousafzai, a soli 17 anni, è il Nobel più giovane della storia e la sua battaglia acquista un nuovo fondamentale tassello.

"Questo premio non è solo per me. È per i bambini dimenticati che vogliono un’istruzione. È per i bambini spaventati che vogliono la pace. È per i bambini senza voce che vogliono il cambiamento. Sono qui per i loro diritti, per dare loro voce... Non è il momento di averne compassione. È il momento di agire, per fare in modo che sia l’ultima volta che a dei bambini sia sottratta l’istruzione".

Il libro e il docu-film su Malala

L'8 Marzo 2016, in occasione della Festa della Donna, il canale National Geographic Channel ha trasmesso il film documentario "Malala", tratto dal libro "Io sono Malala", un racconto potente e commovente che esprime tutta la straordinaria forza ed il coraggio di una bambina che ha sfidato il terrorismo e che ancora oggi continua ad impegnarsi giorno dopo giorno nella sua battaglia, anche grazie al Fondo Malala, creato con l'obiettivo di garantire alle bambine 12 anni di istruzione di qualità ed essere loro stesse il motore del cambiamento per le proprie famiglie e comunità.