Una bambina dalla Tanzania legge la lettera del suo donatore con un'amica.
Una bambina dalla Tanzania legge la lettera del suo donatore con un'amica. © Plan International

I benefici dell’adozione a distanza

L’adozione a distanza – come sottolineano Wydick e altri autori in un articolo sul sostegno a distanza pubblicato sul Journal of Political Economy (aprile 2013) – contribuisce ad aumentare la fiducia in se stessi e le proprie aspirazioni nonché il numero di anni spesi sui banchi di scuola.

In una recente ricerca condotta da Plan International sui bambini sostenuti a distanza in diversi Paesi tra Asia, Africa e America Latina, la principale domanda è stata:

“Quale influenza ha l’adozione a distanza sulla vita dei bambini e delle bambine?”.

I bambini e le bambine sostenuti a distanza hanno risposto - pressoché all’unanimità - che si sentono “felice”, “orgoglioso”, “speciale”, “aiutato”, “motivato”, “entusiasta”.

I genitori, gli insegnanti, i membri della comunità e i volontari che li seguono, spiegano che il bambino o la bambina  sostenuti acquisiscono più sicurezza di sé, più autostima e interagiscono maggiormente all’interno della propria comunità. I bambini sostenuti hanno aspirazioni, sviluppano una miglior capacità nel guardare al futuro in modo progettuale.

Per spiegare come l’adozione a distanza riesca a ”trasformarli”, i piccoli partecipanti hanno raccontato che il donatore dà loro sostegno incoraggiandoli ad essere più fiduciosi in se stessi.

Il privilegio dell’adozione a distanza

“I bambini sostenuti sanno che oltre alla loro famiglia c’è qualcuno altro che li aiuta e questo è un privilegio” - spiega la mamma di una bambina etiope adottata a distanza.

L’espressione “privilegio” è ricorrente nei bambini sostenuti, anche in coloro che sono diventati grandi. Per esempio Sandra - che insegna nel distretto di Mutare, in Zimbabwe ed è stata una bambina sostenuta - parla proprio di privilegio nei confronti dell’adozione a distanza (leggi la storia di Sandra).

Lo scambio di lettere nel sostegno a distanza

Molti bambini sostenuti ricevono lettere dai loro donatori e per loro è una bellissima esperienza: leggere le letterine rende entusiasta il bambino, lo fa sentire “vivo” e aumenta la sicurezza che ha in se stesso.

Inoltre le lettere sono uno stimolo a impegnarsi maggiormente a scuola. Il donatore gli chiede infatti come va la scuola e di conseguenza il bambino o la bambina è stimolato e motivato a raggiungere buoni risultati.

Da non trascurare l’impegno dei bambini nel rispondere alle lettere: scrivere lettere è un esercizio linguistico, una sorta di istruzione informale che aiuta i bambini ad acquisire abilità nello scritto.

“Scrivere al proprio donatore migliora la calligrafia, il vocabolario e la costruzione delle frasi” – spiega un’insegnante del Ghana – “inoltre il rendimento scolastico aumenta senza che il bambino si senta sotto esame, ma impara divertendosi: scrive per il piacere di dialogare con il suo sostenitore”.

Con le lettere si assiste a uno scambio culturale importantissimo : “i bambini vogliono conoscere il volto dell’altro mondo”, racconta la mamma di un bambino adottato a distanza in Cambogia.

Per tutti questi motivi si incoraggia il donatore a scrivere alla/al bambina/o sostenuta/o, evitando inoltre un senso di frustrazione in coloro che non ricevono nulla.

L’adozione a distanza e la scuola

Infine i bambini sostenuti hanno più possibilità di frequentare la scuola e partecipare alla varie attività scolastiche, in quanto in famiglia e nella comunità c’è maggior considerazione del fatto che lo staff di Plan International verifica regolarmente la presenza a scuola della bambina o del bambino sostenuti e i loro progressi. I bambini sostenuti a distanza possiedono il materiale scolastico necessario e tutto ciò influisce positivamente sulla frequenza scolastica e sul rendimento dei bambini adottati a distanza.